PERDITA DI CHANCE DI SOPRAVVIVENZA DA OMESSO MONITORAGGIO POST OPERATORIO

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PERDITA DI CHANCE DI SOPRAVVIVENZA DA OMESSO MONITORAGGIO POST OPERATORIO

Il 21/2/2014, il Sig. D., affetto da pregressi episodi di fibrillazione atriale trattati con ablazione transcatetere e in terapia anticoagulante, accedeva, con diagnosi di “CA vescicale”, presso l’Ospedale G., ivi venendo sottoposto, in pari data, ad intervento chirurgico di “Cisto – prostato - vescicolectomia radicale e confezionamento di neovescica ileale di Hautmann ortotopica”. Nell’immediato post-operatorio il degente, benché fosse stato richiesto un “monitoraggio clinico e strumentale dei parametri vitali ed ECG a 12 derivazioni ogni 6h per le prime 24h”, veniva riportato in reparto in assenza di un continuo monitoraggio e di un controllo elettrocardiografico ravvicinato. Tali gravi negligenze non permettevano di rilevare precocemente l’instaurarsi di alterazioni cardiorespiratorie e porre in essere le manovre diagnostico – terapeutiche necessarie a scongiurarne l’exitus, sopravvenuto  a circa 7 ore dalla fine dell’intervento per arresto cardio-circolatorio.

 

 

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